SERONAL 30cps 550mg

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seronalnL’insonnia si può definire come la difficoltà o incapacità ad addormentarsi nonostante uno stato di bisogno fisiologico e di stanchezza. Vengono definite come insonnia anche le situazioni in cui il sonno viene considerato insoddisfacente.

 E’ difficile quantificare il numero degli insonni a causa della notevole diversità delle manifestazioni, e che a differenza di altre manifestazioni, l’insonnia non sempre viene comunicata al proprio medico. Le donne sembrano essere le più colpite ad ogni età; tra le donne quelle maggiormente a rischio sono le pensionate o casalinghe appartenenti alle classi sociali più basse. Entrambi i sessi vedono un aumento dell’insonnia col progredire dell’età. Dal punto di vista strettamente neurofisiologico il sonno e la veglia possono essere considerate come funzioni diverse, ma correlate dal Sistema Nervoso Centrale, affidate a complessi sistemi distribuiti nell’intero encefalo. Questi sistemi, che in pratica, organizzano e regolano il ciclo sonno-veglia, possono essere identificati con due fondamentali processi: quello che controlla il ritmo circadiano, e quello che regola le varie fasi del sonno. Il primo è collegato ad un pacemaker localizzato nel nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo anteriore, che organizza i ritmi biologici circadiani, tra cui appunto il ciclo sonno-veglia. Tale struttura è sensibile a segnali esterni (luce-buio), fattori interni (fluttuazioni ormonali o della temperatura corporea) e fattori genetici. Il secondo invece, che induce e regola il sonno, è influenzato da fattori umorali (per esempio una sostanza ipnoinducente), dalla temperatura ambientale, da fattori nervosi, (come stimoli condizionati), genetici, psicologici, ambientali e socioculturali. I due processi funzionalmente uniti operano solitamente accoppiati, ma in modo sinergico, laddove la propensione al sonno corrisponde al sovrapporsi ed all’integrarsi delle influenze provenienti dal pacemaker circadiano con quelle interne ed esterne che attivano i meccanismi esecutori e regolatori del sonno, ciò permette al sonno ed alla veglia di manifestarsi ad intervalli prevedibili, in sincronia col ciclo ambientale luce oscurità. Da rilevare che vi sono delle insonnie situazionali da alterazioni del ritmo circadiano dovute a cambiamenti non fisiologici della collocazione cronologica del sonno. In primo ricordiamo la sindrome da jet-lag, ossia il tipo di insonnia che si verifica in seguito al cambiamento del fuso orario. Sembra che colpisca maggiormente coloro che viaggiano verso est piuttosto che verso ovest. Ha una durata da 2 a 5 giorni. Nelle insonnie non situazionali gli ipnoinducenti sono indicati nella insonnia psicofisiologica rendendosi utili nel migliorare anche la funzione cognitiva. Alterazioni del ritmo sonno veglia sono stati collegati a una serie di problemi, come aumento di rischio per l’obesità, il diabete tipo II ed ipertensione. L’evidenza epidemiologica suggerisce che alterazioni del ritmo sonno -veglia sono associati ad aumenti di leucemia, tumori colon rettali e dell’endometrio. La funzione cognitiva può essere definita come i mezzi e gli strumenti con cui l’uomo raccoglie le informazioni , le analizza, le valuta, le trasforma per poi utilizzarle nel momento in cui agisce sull’ambiente. In questo senso la funzione cognitiva può essere una abilità intellettiva, ma anche un comportamento, un’attitudine: qualcosa che l’uomo esprime o manifesta nel momento in cui pensa. Nella maggior parte dell’individuo sano, il cervello è in grado di apprendere nuove competenze in ciascuna di queste zone, e di sviluppare pensieri personali e individuali. Fattori come l’invecchiamento e le malattie possono influenzare le funzioni cognitive nel tempo, causando problemi come perdita di memoria e difficoltà nel pensare alle giuste parole mentre si parla o si scrive. Nella maggior parte dei casi, la perdita di memoria o l’incapacità di pensare con chiarezza sono causati da problemi semplici che possono essere facilmente risolti. Per esempio, affaticamento, mancanza di sonno, stress può causare la perdita temporanea di conoscenza. Il problema si risolve in genere una volta che le questioni base sono state affrontate; sintomi prolungati o quelli che peggiorano nel tempo, debbono essere presi sul serio, perché potrebbero segnalare un disturbo sia mentale che fisico.

 

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Gli integratori non vanno considerati come sostituti di una dieta variata ed equilibrata.

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